Due labbra si sfiorano. Lei sorride,imbarazzata,sale in macchina e corre via verso casa.
Lui resta fermo,basito,con il labbro inferiore tra i denti ad assaporare quell’attimo che forse mai si sarebbe ripetuto.
Sarebbe partito all’indomani sul primo treno diretto altrove,non per sempre ma almeno il tempo necessario per dimenticare quello slancio scherzoso di lei,che mentre andava non sentiva il “trac” del cuore di lui che si sgretolava per la seconda volta in pezzettini ancora più piccoli…

E valli a riattaccare,quei sentimenti liberati da uno schiocco che rimbombava ancora nella testa di lui…
e vattele a scordare,quelle labbra color fiori di pesco al sapore morbido del burro di cacao.
Aveva detto lei,prima del bacio,aveva parlato di quell’altro e lui aveva capito,non ciò che lei voleva dire ma ciò che lei sentiva…
e lei sentiva per l’altro quello che lui sentiva per lei!
Aveva provato a distrarla, lui,ma poi aveva pensato che il dolore non era certo una cosa solo sua e glieno aveva lasciato vivere…
I due avevano anche passeggiato,ancor prima delle parole e del bacio,e lui aveva fantasticato,aveva sperato che quella strada continuasse fino all’infinito e non fino al negozio di dischi,come sempre…
I due camminavano e ridevano e non si accorgevano che camminavano sulla vita che passava…
e non capivano nemmeno che era quello il senso di tutto ciò che cercavano:non ciò che si trova alla fine della strada,bensì quello che si prova mentre quella strada si percorre…e loro sorridevano e non se ne accorgevano che,voltandosi indietro,a quella felicità voltavano le spalle…o forse no,
lui lo sapeva,ma sentiva che non doveva convincere per vincere una felicità che anche lei doveva conquistare e se proprio non la vedeva…pazienza,se la vita era una strada lei era il suo vicolo cieco,indietro lui non sarebbe tornato e per andare avanti…beh,toccava a lei abbattere il muro del dubbio e prenderlo per mano…
Ma di dubbi ve n’erano pochi nel cuore di lei ,che cercava solo una via di fuga dal pensiero dell’altro che le batteva in testa come un piccone.
E così,col labbro in bocca e il cuore sparpagliato tra le siepi circostanti,le diceva ,rabbioso nella mente “addio per sempre”…come sempre.